[ Video ] La preparazione della schiuma sclerosante

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La marcia, che attiva la pompa valvolo-muscolare del polpaccio, è un complemento indispensabile della tecnica e i pazienti sono invitati a camminare almeno un’ora al giorno.

L’azione di questa schiuma sostituisce il sangue nella vena da trattare, occludendola e riducendone in tal modo il diametro nel punto della dilatazione. Questi tipi di interventi sono quelli effettuati nella quasi totalità dei centri che si occupano di questo tipo di chirurgia ed offrono buoni risultati nell’ 80-85% dei pazienti trattati. Descrizione Legatura delle varici esofagee (Endoscopic Variceal Ligation, EVL) La tecnica della legatura ha quasi del tutto sostituito la sclerosi delle varici (gravata da maggiori complicanze). Mediante la schiuma sclerosante è oggi possibile trattare le varici più grosse senza ricorrere all’intervento chirurgico. Nell’esperienza del Prof.Frullini il 90% delle varici possono essere sottoposte a sclerosi con schiuma sclerosante in sostituzione dell’intervento chirurgico. In circa un 10% dei casi le varici sono così grosse che anche le terapie con schiuma possono essere insufficienti per ottenere la chiusura della vena. Oltre a queste, anche i pazienti che non hanno potuto subire un intervento chirurgico devono optare per la compressione graduata. • Il raggiungimento dei gavoccioli varicosi da parte della schiuma è indicato dall’evidenza di un vasospasmo locale e dalla sensazione di crepitio alla palpazione. Caro Ciro, la tecnica CHIVA, ideata agli inizi degli anni ‘80 dal dott.

Una tecnica innovativa per il trattamento delle vene varicose: la Sclero-Mousse Eco-guidata

  • raccolti i sintomi riportati dai pazienti,
  • valutate le manifestazioni presenti a livello degli arti inferiori,
  • ricercati i fattori di rischio.

In questo modo il patrimonio venoso verrebbe preservato.E’ difficile dare altre indicazioni, anche in termini di costi, senza una valutazione diretta della sua situazione clinica.

Oltre al metodo classico, esiste anche la sclerosi con schiuma, in cui le vene vengono sclerotizzate con la schiuma. 933 Visite totali, 4 visite odierne Questo articolo contiene le risposte alla domande più frequenti dei pazienti che devono effettuare l’intervento e tutti gli stampati che vengono consegnati. Generalmente I pazienti che hanno fatto questo intervento vengono invitati a trascorrere una notte in zona se abitano ad una distanza dallo studio superiore alle due ore. I pazienti, nella maggior parte dei casi, riprendono le normali abitudini di vita il giorno stesso dell’intervento o il giorno successivo. Quando questa legatura recidiva, mancando la safena, si formeranno vene varicose alla coscia anche dove prima dell’intervento non c’era niente. La minore evoluzione della malattia varicosa dopo intervento CHIVA è stata dimostrata anche in importante lavoro di un biologo tedesco  . Con un intervento in anestesia locale di circa 30 minuti, risolviamo il problema senza lasciare strascichi nei nostri pazienti che possono andare a casa subito dopo». I pazienti vanno edotti delle finalità sintomatiche dell’intervento. Quest’ultimo lavoro è l’unico che ha confrontato dei sottogruppi (pazienti con e senza reflusso venoso profondo) nei quali i risultati della scleroterapia sono stati diversi.

La cura CHIVA , emodinamica conservativa delle vene varicose

  • Betabloccanti adrenergici non selettivi (Propranololo, atenololo etc) in pazienti con:

Nello studio di Neglén, con la terapia combinata, alla fine del trattamento 21% dei pazienti avevano varici residue, mentre dopo 5 anni le recidive erano 84%.

Inoltre, gli insuccessi obiettivi della scleroterapia sono mitigati parzialmente dal fatto che la valutazione soggettiva (dei pazienti) è stata invariabilmente migliore di quella oggettiva del chirurgo. Nell’esperienza del dr Frullini il 90% delle varici possono essere sottoposte a sclerosi con schiuma sclerosante in sostituzione dell’intervento chirurgico. Le varici esofagee non sono altro che delle dilatazioni eccessive, che spesso si verificano insieme, delle vene sottomucose che si trovano all’interno dell’esofago. In mani esperte la scleroterapia offre dei buoni risultati soprattutto nei pazienti che hanno delle vene varicose in fase iniziale e che presentano un calibro inferiore ai 6-7 millimetri. Questa tecnica, se ben praticata, consente di ottenere buoni risultati soprattutto per quanto riguarda la cura di vene varicose di piccolo calibro o delle teleangiectasie. La scleroterapia inoltre si è dimostrata efficace nel trattamento delle piccole vene varicose ricorrenti che possono insorgere anche diversi anni dopo un intervento chirurgico di stripping. La tecnica principale per effettuare questo tipo di intervento è lo stripping, ovvero lo sfilamento della vena con strumenti idonei e tecnica mini-invasiva. Gentile utente, la CHIVA rappresenta una tecnica che noi vecchi chirurghi flebologi abbiamo utilizzato nei primi anni ‘80, ma è stata successivamente abbandonata dalla maggior parte di noi. I capillari visibili a livello degli arti inferiori, noti in ambito medico come teleangectasie, sono sottili vene dilatate che giacciono vicino alla superficie della cute.

I risultati a 10 anni della cura CHIVA

  • dolore spontaneo e alla pressione sulle vene sclerosate (specie se superficiali)
  • piccoli lividi nelle sedi delle punture
  • temporanei indurimenti lungo le vene varicose trattate
  • intolleranza al bendaggio

Si tratta di una tecnica non invasiva, che non necessita di intervento chirurgico, che viene utilizzata per il trattamento delle vene varicose.

Roberto Delfrate è autore di testi particolarmente chia ri e pratici per la comprensione dell’emodinamica, della tecnica e dei vantaggi della strategia Chiva. Per chiudere completamente tutte le vene dilatate possono rendersi necessari più trattamenti; l’intervento andrà quindi ripetuto ogni 2-3 settimane sino alla scomparsa delle varici esofagee. L’ intervento CHIVA si può definire  un intervento per le vene varicose o è una strategia di trattamento delle vene varicose? La CHIVA è un intervento come lo è la bruciatura della safena con il laser o lo stripping (asportazione chirurgica) ? La CHIVA non è un intervento chirurgico ma una strategia di trattamento delle vene varicose che inizia con una mappatura emodinamica delle vene varicose da fare con l’eco-color-doppler. Le vene varicose sono una malattia con molteplici aspetti e varianti , alcune delle quali riguardano la Giunzione Safeno Femorale, e la scelta dell’intervento dovrebbe tenerne conto. L’intervento CHIVA è un intervento di chirurgia vascolare mini-invasivo che permette la conservazione della safena e della sua funzione. In questo articolo sono stati mostrati i principi teorici della CHIVA,per vedere come si svolge in pratica leggi questo articolo e altro nella sezione ‘intervento CHIVA’ Ti è piacuto l’articolo? Le calze K1 sono indicate anche in tutti i pazienti, maschi e femmine, che soffrano di vene varicose non complicate.

Come si svolge l’intervento CHIVA

L’elemento innovativo risiede nel fatto che la schiuma permette il transito del farmaco all’interno della varice.

Questa situazione deve ulteriormente fare riflettere sulle indicazioni a demolire la safena nei pazienti che hanno un’anomalia congenita della coagulazione. Le vene varicose sono delle vene sottocutanee che in seguito ad un cattivo funzionamento delle valvole della safena divengono gonfie e tortuose. (*) Alla prima visita viene effettuata una mappatura delle vene varicose che consente di definire il tipo di intervento che sarà effettuato. Negli ultimi anni, però, si è sviluppato un nuovo trattamento delle vene varicose, anche di grosse dimensioni: la schiuma sclerosante. Mediante questo trattamento con schiuma sclerosante è oggi possibile trattare molti dei pazienti che in passato potevano essere trattati solo con l’intervento chirurgico. Gli inglesi, infatti, hanno realizzato, a costi altissimi, una schiuma che usa comunque i farmaci sclerosanti ma con l’aggiunta di un additivo per una maggiore stabilità del prodotto.